LE ISOLE di VENEZIA: TORCELLO  

DA VEDERE: - Il Battistero
- La cattedrale di Santa Maria Assunta
- Il ponte del diavolo

Visitare Torcello non è da tutti.
Il turista tipico si ferma a Murano; quello curioso si spinge sino a Burano. Solo quello colto e appassionato d'arte e di storia vi giunge.
Dall'approdo al complesso religioso si nota che quest'isola è abitata da pochissimi isolani e che per lo più essa è coltivata.

Costeggiato un lungo canale si arriva al famoso Ponte del Diavolo.
La storia di questo ponte è molto curiosa perchè è legata alla vicenda di una bella fanciulla veneziana, di un giovane ufficiale austriaco e del Diavolo in persona che, con le sembianze di un gatto nero apparve al centro del ponte alla mezzanotte precisa di un 24 Dicembre. Si narra appunto che il ponte fosse stato creato in una sola notte...che mistero...!!!
La visita proseguirà nel complesso religioso composto dalla cattedrale di Santa Maria Assunta e del Battistero.
Di ottima fattura e risalenti ai bizantini vi sono dei meravigliosi mosaici (simili a quelli che si possono trovare a Ravenna).

Da quì, a seconda della stagione consigliamo il ritorno a Venezia (San Marco) con una sosta per un tuffo nelle acque del Lido di Venezia se il tempo e la voglia lo permettono.

 

 

Quella che un tempo fu la "capitale" della laguna nord è delimitata a Sud-ovest dal canale di Burano, a Nord e a Est confina con le formazioni paludose della Rosa e della Centrega.
L'isola ha una forma vagamente trapezoidale ed è al centro di quello che fu in passato il cuore della vita economica e sociale della civiltà veneziana. L'antica Dorceum o Turricellum al massimo del suo splendore arrivò ad ospitare alcune decine di migliaia di abitanti.

Cenni storici
Sede vescovile dal 638 al 1689 vide il suo fiorire nell'Alto Medioevo quando divenne un porto di assoluta rilevanza, con i tre canali che si aprivano al mare, nonché sede di laboriosissime officine metallurgiche, vetrarie e di lavorazione della lana.
E` del 1272 la deliberazione che consentiva la lavorazione di quest'ultima solo a Torcello e nelle sue contrade. Nel racconto che nel X secolo ne fece l'imperatore bizantino Costantino Porfirogenito, Torcello viene definita un grande emporio. Per avere un idea delle ricchezze che l`isola alimentò, basta pensare che ancora nel 1795 esistevano qui 737 casate nobiliari, di pari dignità di quelle veneziane.
Già nel XV secolo l`isola aveva comunque cominciato la sua fase di lenta decadenza. Resistevano sedici monasteri e numerose chiese, per un totale di dodici parrocchie. Alle origini della crisi l'interramento parziale prima, totale poi, che occluse le bocche portuali, quindi l'avanzamento dei sedimenti apportati dal Sile e dal Dese, l'impaludamento, il predominio delle acque dolci su quelle salate e il flagello della malaria.

Attualmente di tanta magnificenza resistono solo poche decine di abitanti e il complesso monumentale composto dalla Cattedrale, dal Battistero e dal Martyrium di S.Fosca.
S. Maria Assunta è il monumento più antico di Venezia. Deve l'attuale struttura alla parziale ricostruzione voluta nel 1008 dal vescovo Orso Orseolo, figlio del doge Pietro II. Vi si possono leggere i rapporti con Ravenna e, per tramite di quella città, con l'Oriente. La chiesa è di tipo basilicale divisa in tre navate, con 18 colonne in marmo greco, ripartita in dodici moduli e ha portale marmoreo con stipiti del IX secolo e architrave decorato da bassorilievi a tralci dell`XI secolo. Grandiosi mosaici veneto-bizantini impreziosiscono l'interno, a partire da quello del pavimento, continuando con quello che orna il catino dell'abside e l'arco trionfale, raffiguranti i Dodici apostoli, l'Annunciazione e la Vergine Teotoga. A sinistra dell'altare maggiore l'iscrizione originaria della fondazione della chiesa, il più antico documento di storia veneziana. 

Lungo il fianco destro si aprono alcune finestre dalle imposte costituite da imponenti lastre di pietra.
L'Associazione Sant'Apollonia (tel. 0412702464-fax 0412702458 - email: catalogo@patriarcatovenezia.it) garantisce l'apertura al pubblico ed il servizio di accoglienza nella Basilica di Torcello e nell'annesso Campanile con un servizio di visita guidata. Telefono: 0039 041 730084. Orario feriale: Aprile-Ottobre 10.30 - 17.30; Novembre- Marzo 10.00 - 17.00 Orario festivo: Aprile-Ottobre 10.30 - 17.30; Novembre- Marzo 10.00 - 17.00.
Vi è anche un Museo dell'Estuario con sezioni Archeologica e Medievale (Telefono: 041-730761. Orario: ottobre-marzo 10.30-12.30 e 14.00-16.00; aprile-settembre 10.00-12.30 e 14.00-17.30. Chiusura settimanale: Lunedì e festività nazionali, 21 Novembre).

Un itinerario a piedi dell'isola può portare alla scoperta di angoli insoliti: l'escursione, per l'interesse delle situazioni offerte richiede almeno un paio d'ore. Partendo dall'approdo ACTV si segue la passeggiata turistica fino alla basilica inoltrandosi quindi brevemente negli incolti retrostanti ma camminando quasi esclusivamente interamente su banchine lastricate.
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