Feste storiche a Venezia.... 
In questa "area" si possono trovare, mese per mese, le manifestazioni tradizionali che animano Venezia durante tutto l'anno.
Un tempo, tutta la popolazione partecipava, nobili borghesi e popolo, a queste cerimonie, in cui il significato civile e il valore religioso si univano e si confondevano nella celebrazione della potenza e dell' unità dello Stato.
Ognuno era al tempo stesso spettatore ed attore, ogni abitante si sentiva diretto partecipe della solennità, secondo lo spirito e la volontà del governo veneziano che voleva ogni cittadino protagonista della vita politica dell'intera città.
Alcune di queste feste con la fine della Repubblica furono a poco a poco dimenticate, ma altre continuano ancor oggi a rivivere nei campi.

 

CALENDARIO

   

2002

2003

Carnevale dal 7 gennaio al 12 febbraio dal 28 gennaio al 4 marzo
Festa de La Sensa 12 maggio  
Festa del "Redentore" 20 e 21 luglio  
Regata Storica 1° settembre  
Altre Regate
dal 12 maggio al 15 settembre  
Madonna della Salute 21 novembre 21 novembre
San Marco 25 aprile 25 aprile
Vogalonga 19 maggio  
Su e zo per i ponti 21 aprile  
VeniceMarathon 27 ottobre  
Venice Floating Show 23 febbraio 3 marzo  
Palio delle Repubbliche Marinare ultimo nel 1999  
Premio letterario Campiello    
La Biennale    
Mostra del cinema fine agosto - primi di settembre fine agosto - primi di settembre
Festa di San Pietro di Castello ultima settimana di giugno ultima settimana di giugno
Venezia suona metà giugno metà giugno
Regata delle Befane 6 gennaio 6 gennaio

Carnevale
nel 2003 sarà dal 28 gennaio al 4 marzo.
Le prime notizie sul Carnevale veneziano si trovano in leggi dello Stato, in atti privati o in cronache di feste, documenti nei quali lo si nomina facendo riferimento all'interpretazione cristiana del termine latino carrus navalis, carri processionali a forma di nave, usati a Roma nei riti di purificazione e scongiuri, che si celebravano in febbraio, ultimo mese del calendario romano. Ma secondo altri documenti, interpretati da illustri studiosi, sembra che il nome derivi dal latino carnem levare (togliere la carne), in riferimento all'antica tradizione medievale di celebrare, al termine di un lungo periodo di dedicato ai divertimenti, un banchetto "d'addio alla carne" la sera precedente il mercoledì delle ceneri, in previsione dei digiuni e delle penitenze quaresimali.
Nel 1296 il Martedì Grasso viene dichiarato festivo dal Senato. A Venezia il Carnevale abbracciava un periodo di tempo assai lungo, con un'anteprima ai primi di ottobre in coincidenza con l'apertura dei teatri. Il Carnevale vero e proprio iniziava il giorno di Santo Stefano, quando il Governo dava la licenza di portare la maschera. I festeggiamenti culminavano il Giovedì Grasso e si concludevano il giorno antecedente il Mercoledì delle Ceneri.
Dalla metà del '400 alla fine del '500 l'organizzazione delle feste carnevalesche era demandata alle Compagnie della Calza, associazioni di giovani patrizi contrassegnate da calze divise a quartieri di diversi colori.
Carnevale significava rappresentazioni nei teatri, nei palazzi, nei caffè e nei ridotti, ma soprattutto era un clima di festa diffusa in cui popolari e nobili in maschera si mescolavano a ballerini e ciarlatani, a venditori di balsami e di mele cotte, a comici dell'arte e incantatori di serpenti. In questo clima di festa la maschera rappresentava l'unica possibilità, in una società in cui esistevano barriere sociali, di essere considerati tutti uguali. Il travestimento più usuale a Venezia nel Settecento fu la bauta che consisteva nella larva (maschera inizialmente di color nero, poi bianca di tela cerata), nella bauta propriamente detta di merlo e velo, nel tricorno (cappello nero a tre punte) e nel tabarro nero (mantello di seta o lana).
Numerosi erano i riti e le cerimonie inizialmente di derivazione pagana che si trasformarono poi nella celebrazione della potenza e della grandezza della Serenissima. Nella Macchina dei Fuochi si identificava la guerra, nelle Forze d'Ercole la destrezza dei veneziani nell'espugnare le mura di Aquileia, nel Ballo della Moresca la battaglia, nel Taglio della testa al toro la giustizia, nel Volo dell'Angelo la pace.
Nel 1979 alcune associazioni cittadine hanno ridato vita ad una tradizione ormai abbandonata sostenute dall'entusiasmo e dalla partecipazione della città. Da allora, prima l'Amministrazione Comunale poi il Comitato del Consorzio per il Carnevale, organizzano e promuovono le manifestazioni carnevalesche che si svolgono a Venezia e nella Terraferma nei dieci giorni antecedenti il Mercoledì delle Ceneri.

Festa de La Sensa

La domenica dell'Ascensione (Sensa per i veneziani) vede ripetersi una tradizione cara a Venezia: lo Sposalizio con il Mare.
Se storicamente la "Sensa" è il frutto di una sovrapposizione nel tempo di riti e manifestazioni civili e religiose, oggi le si preferisce attribuire il significato di festa del Mare e quindi di festa della città che trae dal suo rapporto col mare, ragione di vita.
La festa della "Sensa", Ascensione in Cristo, fu la maggiore celebrazione veneziana ai tempi della Repubblica, inoltre essa assunse una particolare importanza per il gran numero di pellegrini che si trovavano in città, nel periodo primaverile, in attesa di un imbarco su navi veneziane dirette in Terra Santa.
La celebrazione della "Sensa" si fa risalire al 998, quando la flotta veneziana guidata dal doge Pietro Orseolo II partì il giorno dell'Ascensione, battezzata dal Vescovo, alla liberazione della Dalmazia. L'impresa vittoriosa impose che ogni anno in quel giorno il doge, a bordo di una sfarzosa nave da parata, chiamata Bucintoro, gettasse nelle acque antistanti la chiesa di San Nicolò del Lido, un anello, simbolo della potenza e del dominio della città sul mare.
Oggi la festa sopravvive con un cerimoniale simile: il Sindaco, seguito dalle più alte autorità cittadine e dal Patriarca di Venezia, si imbarca intorno alle ore 10 dal molo di San Marco sul Bucintoro. Il corteo acqueo formato dalle barche storiche e da quelle delle società sportive veneziane viene scortato da unità navali e mezzi da sbarco militari e si dirige lentamente verso le acque prospicienti il tempio di San Nicolò del Lido. Qui, dopo la benedizione, viene gettato tra i flutti il beneaugurante anello. Segue in chiesa una Messa solenne. Nel pomeriggio la festa prosegue con due regate di voga alla veneta ed altre manifestazioni collaterali quali un concerto di musica classica, sfilate in costume storico, spettacoli teatrali e la Fiera della Sensa.

Festa del "Redentore"

La Festa del "Redentore", una delle più antiche feste popolari veneziane, si celebra ogni anno nel terzo fine settimana di luglio: è la festa più amata e più sentita dai veneziani che vede, per un rito che si ripete da 400 anni, centinaia di barche radunarsi nel bacino di San Marco ad ammirare e ad attendere i fuochi d'artificio di mezzanotte.
La storia racconta che, dopo tre anni di terribile epidemia, il doge Sebastiano Venier sciolse il voto, fatto dal suo predecessore Alvise Mocenigo, di erigere un tempio di ringraziamento al Redentore, nell'isola della Giudecca. L'incarico fu affidato al Palladio che nel 1579 pose la prima pietra: fu poi consacrato nel 1592. Il 21 luglio 1578, nel luogo in cui si era deciso fosse eretto il tempio, fu costruito un altare con tabernacolo all'aperto ed in 4 giorni si gettò attraverso il canale della Giudecca un ponte formato da 80 galee. Una folla immensa di veneziani, scampati alla terribile epidemia, lo attraversò consapevole che i lutti e le disgrazie erano terminati. Quando fu costruito il tempio, il doge stabilì che la terza domenica di luglio fosse destinata al pellegrinaggio. Ben presto la gente, per paura di non trovare posto per la cerimonia, arrivava alla Giudecca la sera prima e lì trascorreva tutta la notte per poi attendere il sorgere del sole al Lido.
Nonostante siano passati più di 4 secoli dalla sua istituzione, la festa del "Redentore" continua a svolgersi negli stessi luoghi e con le stesse modalità. La città è unita alla Giudecca da un ponte che attraversa il canale della Giudecca e che viene montato su moderne piattaforme galleggianti.
Il carattere di festa popolare è rimasto intatto: i veneziani sono i veri protagonisti della festa con le loro barche squisitamente preparate, con le altane, le terrazze e i campielli illuminati da migliaia di luci: circa 1.500 sono le imbarcazioni che si radunano in bacino San Marco mentre si può calcolare che 30.000 siano le persone che, dall'acqua e dalle rive assistono alla festa.
La festa ha il suo culmine verso mezzanotte con i fuochi d'artificio, dislocati su pontoni distribuiti lungo un fronte di 400 metri tra il bacino di San Marco e il canale della Giudecca. Dal 1978 sono accompagnati da musiche e sono, per unanime giudizio, tra i più belli del mondo. Finiti i "fuochi" le barche si avviano al Lido dove attendono, per tradizione, il sorgere del sole.
La domenica è invece dedicata alle celebrazioni religiose di ringraziamento, alle quali partecipano tutte le autorità civili e religiose ed alle competizioni sportive: una regata di giovani su pupparini (imbarcazioni veloci usate un tempo per la vigilanza marittima) e una regata dei campioni su gondole a due remi.

Regata Storica

Le competizioni remiere sono precedute dal sontuoso corteo storico costituito da splendide imbarcazioni riccamente intagliate ed addobbate con centinaia di figuranti in splendidi costumi di broccato. Il corteo storico rievoca le trionfali accoglienze tributate dalla Serenissima alla regina di Cipro, Caterina Cornaro, la quale aveva 'fatto dono' nel 1489 del suo regno a Venezia.
Dopo il corteo storico sfilano le imbarcazioni di rappresentanza delle varie società sportive remiere della città (circa una sessantina).
L'Assessorato al Turismo allestisce per l'occasione, in prossimità di Ca' Foscari la "Machina" (palco d'onore per le autorità), dove da secoli si concludono le regate veneziane.
Le gare vere e proprie sono quattro (ognuna su particolari imbarcazioni): la prima è riservata ai Giovanissimi, la seconda alle Donne, la terza ad equipaggi maschili (su caorline a 6 remi) e la quarta costituisce il clou della manifestazione vede cioè i famosi campioni del remo cimentarsi sui "gondolini" che sono un'esasperazione agonistica della gondola e vengono usati esclusivamente nella massima competizione remiera cittadina.

La manifestazione più tradizionale di Venezia.
Nasce nel 1315 per celebrare la grandezza della Serenissima Repubblica.
Nella prima parte della giornata si svolge il Corteo Storico in ricordo di Caterina Cornaro, regina di Cipro, che nel 1489 giunse a Venezia per sugellare il dono della propria isola a Venezia.
Una lunga serie di imbarcazioni a remi e vogatori in costume sfila lingo il Canal Grande.
Le gare costituiscono la seconda e più importante parte dell'evento.
In ordine:
1- regata dei giovanissimi su pupparini a due remi
2- regata delle donne su mascarete a due remi
3- regata delle caorline su caorline a sei remi
4- regata dei campioni su gondolini a 2 remi
Naturalmente la più seguita è quella dei campioni sui velocissimi gondolini, vere e proprie formula 1 del remo.
Le barche partono dai Giardini della Biennale.
Nel tratto fino all'ingresso nel Canal Grande si svolge la parte più importante della competizione, è infatti raro che le posizioni cambino dopo il ponte dell'Accademia.
All'altro capo del Canal Grande un altro momento emozionante della gara al giro del "paleto" quando le imbarcazioni devono girare attorno ad un palo conficcato in acqua prima di tornare indietro fino al traguardo posto di fronte a Ca' Foscari. Qui viene posta la "Machina": un'enorme "tribuna Vip" costruita sopra una piattaforma galleggiante dove i vincitori vengono premiati.
I primi quattro qualificati di ogni gara vincono una somma di denaro e le ambitissime bandiere: rossa per i primi e poi bianca, verde e blu.

ALTRE REGATE

Madonna della Salute
ogni anno: 21 novembre
La "Madonna della Salute", che si celebra annualmente il 21 novembre, è la festa che a tutt'oggi esprime coralmente la religiosità cittadina, una festa dei veneziani nella quale si ricorda quel bene insostituibile che è la salute, intesa come bene fisico e spirituale. Essa vuole ricordare una delle più virulente epidemie di peste dell'età moderna e come il doge, sembrando inutili tutti i rimedi, fece voto solenne di erigere una chiesa dedicata alla Vergine, intitolata Santa Maria della Salute. Con il decrescere dell'epidemia si iniziò la costruzione della chiesa su progetto di Baldassarre Longhena. Qualche decennio più tardi Francesco Morosini portò da Candia il dipinto di una Madonna del 1200 che per decreto del Senato, il 21 novembre 1670, fu destinata all'altar maggiore. La Madonna, da quel 21 novembre, fu chiamata Madonna della Salute. Da allora la visita votiva si svolge annualmente in questo giorno. Come è accaduto per altre feste religiose, accanto alla chiesa, sul piazzale antistante, sorse ben presto una sagra e prosperò il commercio degli ambulanti che vendevano pevarini, zaleti, bussolai e fritole e soprattutto candele da recare in chiesa durante la tradizionale visita di devozione e ringraziamento. La sera, in famiglia o nelle osterie, si ripete un rituale antico, davanti ad una calda e profumata pietanza, la castradina, una zuppa di carne di montone, essiccata e salata, cotta più volte con foglie di verza.
Nei pressi della chiesa viene eretto per pochi giorni un quarto ponte sul Canal Grande tra S.Maria del Giglio e la riva opposta per facilitare l'accesso dei fedeli.
Il ponte in legno ha una lunghezza di 62 metri, una larghezza di 3.50 metri e un'altezza massima di 4.5.
Tutto intorno alla Basilica si trovano bancarelle con le candele di ogni dimensione ma anche venditori di dolciumi, palloncini colorati e giocattoli per la gioia dei bambini.

San Marco
ogni anno: 25 aprile
Il giorno 25 aprile è la festa di San Marco, patrono della città. Anticamente in questa giornata si svolgeva in Piazza una famosa processione cui partecipavano autorità religiose, civili e rappresentanti delle arti. Ancora oggi San Marco si festeggia con una processione in Basilica.
Tra i veneziani è estremamente diffusa la consuetudine di donare in questa giornata un "bocolo", un bocciolo di rosa, alle donne che più si amano.

Vogalonga
quest'anno (2002): 9 maggio
La manifestazione, nata 28 anni fa su iniziativa di un gruppo di veneziani amanti della voga e delle tradizioni della "Serenissima", con lo scopo di sensibilizzare i veneziani al problema del moto ondoso, è andata sempre più arricchendosi di presenze soprattutto straniere arrivando fino a 1500 imbarcazioni iscritte.
Fin dal mattino si radunano in Bacino San Marco di fronte al Palazzo Ducale un gran numero di barche di ogni tipo e forma che attendono il via per iniziare un percorso di circa 30 km, che si snoda tra le isole della laguna rientrando a Venezia attraverso il Rio di Cannaregio, con arrivo alla Punta della Dogana.
Il successo della manifestazione è stato sia un incentivo alla formazione di società remiere che un impulso all'artigianato connesso al restauro e alla costruzione di barche, che si stava estinguendo. La partecipazione alla Vogalonga, manifestazione non competitiva, diventa per tutti anche un'occasione di riscoperta della laguna, dei suoi paesaggi, del suo habitat.

Su e zo per i ponti
si svolge in primavera (di solito dopo metà aprile)
La Su e Zo Per i Ponti è una tra le numerose gare podistiche non competitive, che coinvolgono la città in tutte le stagioni. Alla marcia, che si svolge in una domenica di marzo (la data cambia ogni anno), partecipano oltre ai numerosi veneziani, anche nutriti gruppi provenienti da luoghi diversi. Il percorso partendo dal ponte della Paglia si snoda lungo calli, fondamente e campi della città, attraversando quasi tutti i sestieri fino al traguardo di Piazza San Marco.

VeniceMarathon
Una delle maratone più caratteristiche del mondo con il passaggio tra le ville patrizie della riviera del Brenta e l'arrivo in centro storico a Venezia.
La gara si svolge sulla lunghezza olimpica ufficiale (42 Km. e.195 metri) e si tratta della prima maratona italiana riconosciuta della A.I.M.S. (Association of International Marathons and Road Races) e l’unica inserita nel calendario internazionale della I.A.A.F. (International Athletic Amateurs Federation). Il percorso parte dalla Villa Pisani di Stra (PD), costeggia il fiume Brenta passando per Fiesso, Dolo, Mira, Oriago, Marghera e Mestre sfiora Piazza S. Marco e arriva in Riva Sette Martiri nei pressi dei Giardini della Biennale.
E' ormai una "classica" delle maratone italiane e sta conquistando anno dopo anno spazio e partecipazioni a livello internazionale.
In qualche occasione -come nell'edizione 1999- gli atleti si sono trovati costretti ad attraversare alcuni tratti invasi dalla famigerata acqua alta.
Venezia...patrimonio universale di bellezza e di storia. La città più amata e sognata, la città "unica" per la dolcezza dei suoi silenzi, per il fascino delle sue nebbie, per la luminosità dei suoi colori fra calli, canali e palazzi.
La maratona...molto più di una competizione sportiva. Un'avventura epica che affonda le sue radici nella leggenda, il gesto sportivo più affascinante ed emblematico, allo stesso tempo eroico e commovente, giusta conclusione di ogni Olimpiade.
Venicemarathon è nata dal desiderio di trovare un punto d'incontro fra la città più amata e fragile del mondo ed il gesto sportivo più classico, nella ferma convinzione che da questa impresa potesse nascere un altro, ennesimo modo di interpretare Venezia e di vivere una Maratona.
Perché, in fondo, una maratona non si corre, la si vive. È questo il consiglio che ci offre il grande Emil Zatopek, vincitore dei 5.000, dei 10.000 e della maratona ai Giochi Olimpici del 1952: "Se vuoi correre, corri un miglio. Se vuoi sperimentare un'altra vita, corri una maratona".

VENICE FLOATING SHOW
Una mostra di tutte le novità riguardo a imbarcazioni di ogni genere.

PALIO DELLE REPUBBLICHE MARINARE
Una sfida annuale disputata tra le quattro Antiche Repubbliche Marinare Italiane (Venezia, Genova, Amalfi e Pisa) che a turno organizzano la regata.
L'ultima edizione disputata a Venezia è stata quella del 1999.
Le imbarcazioni -perfettamente uguali- sono a otto vogatori più il timoniere, con sedili fissi e peso minimo di 750 kg..
Sono costruite in vetroresina e hanno colori e polene differenti.
La gara si svolge su di un percorso di 1800-2000 metri e a Venezia il traguardo è davanti alla Piazzetta S.Marco in bacino.
La regata è preceduta da un grande corteo di più di 300 persone.
I costumi riprodotti su disegni dell'epoca, le bandiere, i vessilli e i cavalli sono protagonisti di questo evento.

PREMIO LETTERARIO CAMPIELLO
(settembre-cortile Palazzo Ducale)

Viene istituito dall'Associazioni degli Industriali del Veneto nel 1962.
Oggi è uno dei premi letterari più prestigiosi d'Italia.
Possono partecipare solo le opere di narrativa edite in volume per la prima volta.
Una giuria popolare di 300 lettori designa il vincitore assoluto scegliendolo tra una selezione di cinque finalisti segnalati da una giuria di letterati e di critici.
Il "Campiello" ha premiato alcuni tra i più grandi rappresentanti della letteratura del '900: Primo Levi con "La Tregua"(1963) e "Se non ora quando?"(1982), Carlo Sgorlon con "Il trono di legno"(1973) e "La conchiglia di Anataj"(1983), Ignazio Silone con "L'avventura di un povero cristiano"(1968), Mario Soldati con "L'attore"(1970), Dacia Maraini con "La lunga vita di Marianna Ucrìa"(1990), Antonio Tabucchi con "Sostiene Pereira" (1994).
Punto di riferimento internazionale nel campo dell'arte contemporanea, La Biennale di Venezia è esposizione e ricerca nei campi delle arti visive, musica, danza, architettura, cinema e teatro.



LA BIENNALE DI VENEZIA
San Marco, 1364/a
Ca' Giustinian
30124 Venezia
Tel.+39-041-5218711
Fax +39-041-5236374
segregen@labiennale.com

49a Esposizione Internazionale d'Arte - 2001

MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA
(fine agosto - inizio settembre)
 Ogni anno alla fine di agosto viene installato in campo S.Polo (così come a Marghera) un cinema all'aperto. Questo è il primo segno di quello che sarà l'evento principale di settembre: la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica o più affettuosamente la "Mostra del Cinema". In questo periodo tutto si focalizza su di essa: gli articoli sui giornali, gli inserti, le provocazioni, qualche pettegolezzo, le voci dell'arrivo in città di star(s) americane; il popolo degli appassionati organizza picchetti davanti al Palazzo del Cinema o agli alberghi più rinomati per strappare una foto o un autografo all'idolo preferito e così il "colore" che circonda questo evento culturale finisce quasi sempre per superare l'interesse per i film in concorso.
58a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica
Lungomare Marconi, Palazzo del Cinema
30126 Lido di Venezia
Tel.+39-041-2726501
Fax +39-041-2726520
e-mail: das@labiennale.com

FESTA DI S.PIETRO DI CASTELLO
(ultima settimana di giugno)
Una festa poco conosciuta fuori città ma -e forse proprio per questo- molto genuina.
Il giorno più importante è il 29 giugno, giorno dei Santi Pietro e Paolo.
Nell'ultimo campo in erba rimasto a Venezia davanti alla ex cattedrale di Venezia (la chiesa di S.Pietro di Castello) si approntano un mercatino, bancarelle e chioschi gastronomici con i piatti tipici veneziani.
Spettacoli e giochi infine ne fanno un'occasione per visitare un estremo poco frequentato di Venezia.

VENEZIA SUONA
La prima edizione si svolse solo nel 1999 ma Venezia Suona è già diventata un grande evento cittadino.
Dal primo pomeriggio (15.30) e fino a sera inoltrata ogni angolo della città accoglie cori, bande, gruppi, scuole di musica e complessi di ogni genere musicale, per un totale previsto per l'edizione 2001 di circa 3500 interpreti che si esibiranno nei circa 250 concerti in programma.
Niente biglietti o palchi ma solo artisti per strada e spettatori che a piacimento si spostano da un genere all'altro, da uno scenario all'altro.
Nasce dall'intenzione di Giannantonio De Vincenzo, jazzista veneziano, di trasformare Venezia, l'unica città al mondo senza inquinamento acustico, in una grande cassa armonica.
La regia è di Alessandro Bressanello del Circolo Culturale Il Suono Improvviso.
Venezia Suona snc., nasce dalla collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Venezia e il contributo di vari sponsor.
Tutti, anche e soprattutto il pubblico, potranno partecipare così allo spettacolo che conclude l'iniziativa con il solo utilizzo della propria voce o con l'aiuto di un qualsiasi strumento musicale.
Ci si potrà "aggregare", infatti, al "Gioco della Musica" (un brano della durata di 7 minuti, ideato da Giannantonio De Vincenzo), raggiungendo uno dei cinque ritrovi entro le ore 22.15 per questa festa di chiusura di Venezia Suona.
L'iniziativa sarà seguita anche quest'anno da Radio UNO RAI, con collegamenti e interviste in diretta nei vari punti della città fino a tarda sera.

LA REGATA DELLE BEFANE
(6 gennaio)
Quella del 2002 è la XXIV edizione di questa manifestazione che si svolge ogni anno il 6 gennaio in occasione dell'epifania.
Dopo aver superato una selezione, cinque veterani del "remo" (over 55) travestiti da befane si sfidano lungo il Canal Grande (da S.Tomà a Rialto) in una breve ma vera gara in "mascareta" ad un remo per conquistare la bandiera (simbolo della vittoria) della prima regata dell'anno.

ALTRE REGATE - ESTATE 2002

Regata di Mestre - domenica 26 maggio
caorline a sei remi
Regata di apertura della stagione remiera disputata su caorline a sei remi. Le imbarcazioni in gara percorrono il Canal Salso, antica via d'acqua di collegamento tra Venezia e la terraferma

Regata della "Sensa" - domenica 12 maggio
gondole a quattro remi
Unica regata in cui i campioni si misurano su gondole a quattro remi. Il percorso, secondo una tradizione attestata sin dal XIV secolo, inizia dal Bacino San Marco e si conclude davanti al Tempio di San Nicolò del Lido

Regata di S. Erasmo - domenica 2 giugno
pupparini a due remi (giovanissimi)
mascarete a due remi (donne)
pupparini a due remi
La prima regata riservata alle donne che si cimentano su esili e veloci mascarete a due remi. Le regate si svolgono lungo i canali che costeggiano la verde isola.
Si disputa nelle acque antistanti la località di Fusina

Regata SS. Giovanni e Paolo - domenica 30 giugno
pupparini a due remi
Gondole a un remo Nata per mantenere la passione della voga, vede i giovani sotto i 25 anni cimentarsi nella difficile tecnica di voga delle gondole a un remo. Il percorso inizia a Murano, costeggia le Fondamenta Nuove e si conclude al Ponte dei Mendicanti

Regata di Murano - domenica 7 luglio
pupparini a un remo (giovanissimi e donne)
Gondole a un remo Classica regata riservata a imbarcazioni a un solo remo obbliga campioni, donne e giovanissimi ad esprimere tutta la loro abilità. Le regate si svolgono nelle acque antistanti l'isola per poi penetrare nel suo interno

Regata di Malamocco - domenica 14 luglio
caorline a sei remi
Si disputa in occasione della festività della Madonna di Marina.

Regata del Redentore - domenica 21 luglio
pupparini a due remi (giovanissimi)
pupparini a due remi
gondole a due remi
Con partenza ed arrivo davanti al Tempio votivo del Redentore, il percorso di questa regata può essere seguito per un lungo tratto dalle fondamenta che costeggiano il Canale della Giudecca

Regata di Pellestrina - domenica 4 agosto
pupparini a due remi (giovanissimi)
mascarete a due remi
mascarete a due remi (donne)
pupparini a due remi
Si svolge in occasione della Festa della Madonna dell'Apparizione, festa religiosa che vede una vasta partecipazione popolare. Il Campo di gara costeggia il fronte lagunare dell'isola da cui la regata è visibile

Regata di Burano - domenica 15 settembre
pupparini a due remi (giovanissimi)
mascarete a due remi (donne)
gondole a due remi
La regata, che chiude il calendario della stagione remiera, costituisce la cosiddetta "rivincita della Storica". Le imbarcazioni in gara si confrontano nelle acque antistanti l'isola.

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